sabato 20 maggio 2017

De Lorenzin


Chiudetemi il blog, non me ne frega un cazzo, ma finché ci sarà un grammo rimasto di democrazia in questo paese dovete guardare questo film. Magari solo per capire perché si sono affrettati ad impedirne, anzi proibirne la visione quando qualcuno ha chiesto di poterlo fare pubblicamente in Senato. 
Perché gli urli, gli strepiti e gli svenimenti, se è solo il delirio di alcuni pazzi? Hanno paura di un video, degli omaccioni e donnicciole come i piddini?
Guardate e ragionate con la vostra testa e ricordate il tempo in cui la scienza era scienza, fatta di dubbi e mai di certezze, di controlli, ricontrolli, verifiche e non di maledetto fideismo per cui chi è contro il profitto spacciato falsamente per progresso indiscutibile è un eretico. Il tempo in cui uno scienziato turco potè impedire che la talidomide sconciasse i bambini del suo paese perché non si fidò dei test di una casa farmaceutica tedesca e li compì in proprio, avvertendo le sue autorità nazionali del pericolo.
Guardate il film per scoprire invece che razza di vita di merda sono costretti a fare oggi gli scienziati. A fare ricerca di nascosto come carbonari e con il tribunale dell'Inquisizione sempre pronto a colpirli.
Scoprite che il decreto del PD è copiato pari pari da una legge americana. Per la serie: gliene uscisse una originale, da quelle zucche. Ma già, loro "eseguivano solo gli ordini".

Prima che qualcuno mi faccia incazzare:

Il film non è grillino. Non è complottista. Non è una cavolata. Racconta e soprattutto mostra sofferenze vere di famiglie che meriterebbero risposte e non risolini o puro negazionismo a prescindere.
Gli scienziati che parlano nel film NON SONO ANTIVACCINISTI. Sono per la somministrazione di vaccini singoli, non in ammucchiata. Perché, ad esempio, non è sicuro somministrare il vaccino trivalente MPR (nel film MMR) dato che si tratta di tre virus neurotropi (che sono attratti dalle cellule cerebrali e quelle possono danneggiare) tutti assieme appassionatamente. Il vaccino che De Lorenzin sta facendo diventare obbligatorio, tra l'altro.

La questione del film riguarda l'osservazione che la sindrome autistica, il cui aumento negli Stati Uniti sta diventanto emergenziale, sembrerebbe insorgere proprio in concomitanza con la somministrazione, in una particolare finestra d'età (attorno ai 18 mesi) del vaccino trivalente in oggetto. Ma questa cosa non si può dire. 
Non si può dire che negli USA sono i bambini afroamericani a pagare il prezzo più alto in termini di suscettibilità agli effetti collaterali del vaccino MMR e, in generale, i MASCHI. Infatti l'insider che parla nel film sostiene addirittura che le prove di questa sconvolgente realtà (i bimbi neri più a rischio) sia stata occultata. Sono accuse gravi, che qualcuno non vuole vengano eventualmente rigettate mediante una inchiesta e una ricerca serie e obiettive. La giustizia e il caro vecchio metodo scientifico.
Non si può compiere una ricerca del genere per verificare se questa concomitanza sia una vera causa-effetto oppure no, nel qual ultimo caso occorrerebbe indagare in altra direzione il perché di famiglie che oggigiorno rischiano di ritrovarsi in casa ben due bambini autistici. Evenienza una volta rarissima. Il sospetto è che una eventuale correlazione positiva danneggerebbe le campagne di vaccinazione obbligatoria che vogliono dire soldi sicuri in tasca a BigPharma, paese dopo paese e, forse una bella sfoltita alla sovrappopolazione.
Infatti, perché se è il trivalente MPR ad essere sospetto di insufficiente sicurezza e i medici consigliano in alternativa i vaccini singoli, i governi mettono fuori legge questi ultimi e le case farmaceutiche cessano di produrli, in nome della difesa del loro "progetto MMR"? Non essendovi logica dietro ciò, può esservi solo l'ideologia.

Ah, sul decreto che in Italia porta a dodici (come in USA e nel Reich) i vaccini da somministrare obbligatoriamente ai nostri piccoli pena, pare:
  • la non ammissione nei nidi e asili
  • la solita pena pecuniaria che a "loro" garba sempre tanto
  • la perdita da parte dei genitori della patria potestà (che faranno i giudici, manderanno i bimbi al Forteto?)

e per giunta vorrebbe imporre la vaccinazione obbligatoria ai medici (ci divertiremo, cadrà proprio su questo) sta lavorando un certo Gelli. Nomen omen. 
Girano tanti tanti soldi attorno ai vaccini. Più che in passato
Auguri, rimpiangerete Poggiolini.

Buon sangue marcio.



mercoledì 10 maggio 2017

Mamma Ebola



Quando la propaganda genocidaria attalista incontra Focus. La sci-enza ridotta a megafono delle ubbie di questa insopportabile cricca di globalisti sadici con obbligo di negrofilia. La ricerca piegata a pecora per subire i colpi della ristrutturazione abusiva del pensiero comune e dei principi della medicina ad usum piddini. E' "la Stampa" oggi a fornirci questo ineffabile compendio di fregnacce eugenetiche a cominciare dal titolo:

"Sempre più allergici e malati. Ma a rafforzare i nostri bimbi saranno i microbi africani.
Succede anche con il clima: i batteri subsahariani arricchiscono l’ecosistema".

Non avete idea. Leggete.
"È in atto una migrazione sotterranea, impercettibile, ma tumultuosa e inarrestabile. Valica le frontiere, si muove a cavallo delle persone o degli eventi atmosferici. Sta scaricando sull’Europa - e sull’Italia che ne è l’avamposto - milioni di microbi, funghi, batteri provenienti dall’Africa. Non sembrano destinati a distruggerci. Anzi, rischiano di aiutarci a combattere uno dei nostri peggiori - e trascurati - mali: la perdita di biodiversità, nell’ambiente ma soprattutto nel nostro organismo. "
Che incipit! Non è sembrato anche a voi di udire l'alta prosa della marxiana "talpa che scava nella Storia"? Il poareto non lo sa, ma questo inizio è preciso, nel suo potere evocativo, a quello di un filmaccio nazista intitolato "Der Ewige Jude", che inizia con immagini poco rassicuranti di brulicanti ratti neri ("rattus norvegicus", portatore della peste) che poi sfumano nell'immagine di una strada dell'Est Europa affollata di ebrei ortodossi. Il messaggio è chiaro: ratto-peste-ebreo. Brutale nella sua semplicità, pavloviano nel voler indurre terrore e disgusto per l'Ebreo, attraverso l'accostamento con l'archetipo della bestia immonda. 
Oggi invece la propaganda neogoebbelsiana si colloca ad un livello superiore di sofisticazione. Il terrore atavico nei confronti delle malattie viene qui evocato e la mente pensa subito in automatico non già agli invisibili batteri ma piuttosto ai loro portatori di 90 chili che sbarcano ogni giorno. Il sentimento verso questi microboni non è affatto fraterno ma ecco la trovata: "l'infezione per il nostro bene." 
Non siete entusiasti all'idea di milioni di brulicanti microbi africani in arrivo sul continente? Ebbene, se non lo siete, siete dei fascisti. E razzisti, ovviamente. 
Proseguiamo a raccogliere perle.
Ci stiamo impoverendo. Sempre meno batteri, sempre meno vari. A Firenze, un team di ricercatori studia da anni i microrganismi del nostro corpo basandosi sui big data ricavati da sequenze di Dna. «L’industria alimentare e i suoi processi, la sanificazione, l’utilizzo massiccio di antibiotici negli allevamenti hanno contribuito a debellare molti agenti nocivi, ma hanno finito per estirparne anche di essenziali», rivela Duccio Cavalieri, professore al dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze. «Un esempio sono i probiotici, che acquistiamo per reintrodurre nel nostro corpo elementi un tempo naturalmente presenti».
Aver eliminato funghi, batteri, microbi sta contribuendo all’esplosione di malattie auto immuni, infiammazioni, allergie. «Il sistema immunitario fin dalla nascita si abitua a riconoscere i microrganismi buoni da quelli che non lo sono», spiega Carlotta De Filippo, microbiologa all’Istituto di Biologia e biotecnologie agrarie del Cnr di Pisa. «Tuttavia, poiché la varietà microbica con cui entra in contatto è sempre minore, reagisce a ogni novità come se fosse patogena. E sviluppa infiammazioni».
Si spiega così il boom dei malanni del nuovo millennio. E perché molti - che fino a vent’anni fa insorgevano in persone adulte - attacchino sempre prima. Il numero di bambini soggetti ad allergie alimentari è schizzato del 20% in dieci anni: in Italia uno su venti - secondo l’Organizzazione mondiale dell’allergia - ne soffre. Tra 6 e 12 anni, il 7% ha dermatite atopica, il 15% di rinite allergica e il 9% di asma. Stesso discorso per le malattie auto immuni, come il morbo di Chron: il 25% dei nuovi casi ha meno di vent’anni. La diffusione delle infiammazioni croniche intestinali è raddoppiata nell’ultimo decennio, con 8 bimbi su 100 mila colpiti e un’età di insorgenza scesa a 10 anni. E ancora: artriti reumatoidi, coliti ulcerose, sclerosi multipla, diabete di tipo 1. «La correlazione tra la diffusione e precocità di questi mali e la riduzione della varietà microbica è assodata», assicura De Filippo.
Chissà come mai non viene nominato da questo Pasteurino l'inquinamento chimico, come corresponsabile di questo quadro terrificante di immunodeficienza acquisita, secondo il quale i batteri che ci difendono sembrano sparire per colpa solo del destino cinico e baro. Scommettiamo che tutte queste celiachie hanno a che fare con l'utilizzo di prodotti chimici che finiscono nel ciclo alimentare attraverso la contaminazione del grano?  E che, ohibò, l'iperstimolazione del sistema immunitario attraverso i vaccini somministrati in insensata e folle ammucchiata potrebbe anch'essa contribuire ad indebolirlo, annullando le difese naturali? 
Macchè inquinamento da metalli pesanti, macchè glifosati, pesticidi e parabeni, la colpa è che scarseggiamo di vibrione africano.
Siamo diventati fragili. Meno ricchi. Una ricchezza di cui l’Africa, da cui moltitudini cercano di fuggire, abbonda. La grande migrazione, tra i tanti effetti, potrebbe celarne uno finora poco indagato: milioni di batteri stanno invadendo l’Italia. Nelle popolazioni africane si annida una grande quantità (e varietà) di microrganismi che il nostro mondo ha perso. I ricercatori fiorentini l’hanno scoperto mettendo a confronto alcuni bambini toscani con coetanei del villaggio Boulpon, nel Burkina Faso. «Hanno il triplo di acidi grassi a catena corta, antinfiammatori naturali», racconta Cavalieri. E soprattutto hanno concentrazioni di patogeni inferiori: l’Escherichia (responsabile di cistiti, infiammazioni alle vie urinarie) è presente in misura quattro volte superiore nei bambini italiani, la Salmonella otto volte tanto, la Shigella (dannosa per l’intestino) sette volte, la Klebsiella (agente delle infiammazioni alla vie aeree, come la polmonite) quasi quindici. La differenza sta nei nutrimenti: fibre, amido non raffinato e altre fonti vegetali, pochi grassi animali, ma soprattutto niente industria alimentare. «I bambini africani vivono in un ambiente fortemente contaminato», ragiona il professor Cavalieri. «Eppure i principali patogeni umani si ritrovano in quantità decisamente minori, perché hanno una ricchezza microbica che li difende. Noi non ce l’abbiamo più».
Le popolazioni africane potrebbero aiutarci a recuperarne una parte. Nell’ecosistema sta già accadendo qualcosa di simile. Nel 2014 una nevicata ha riversato sulle Dolomiti grandi quantità di sabbia del Sahara. Non era la prima volta ma quell’anno il gelo ha cristallizzato per mesi l’ambiente. La sabbia conteneva milioni di funghi e batteri: intere famiglie si sono trasferite, oltrepassando il deserto e il Mediterraneo, per colonizzare le Alpi. Il disgelo le ha riversate nell’arco di poche ore. Poteva essere una catastrofe. Invece no. Un gruppo di ricercatori (Cnr, Fondazione Edmund Mach, atenei di Firenze, Innsbruck e Venezia) ha prelevato campioni dal suolo dolomitico e li ha analizzati per tre anni. Per scoprirne l’origine, hanno ricostruito le traiettorie atmosferiche e il Dna dei microrganismi ritrovati, confrontandoli con dati campionati in tutto il mondo.Il risultato è sorprendente: i microrganismi sub-sahariani si sono adattati all’ambiente alpino e, anziché stravolgerlo, lo stanno arricchendo. «Questi eventi sono la diretta conseguenza dei cambiamenti climatici, saranno sempre più frequenti», spiegano i coordinatori del team, Cavalieri, Tobias Weil e Franco Miglietta. «Andranno monitorati nel tempo ma per ora possiamo dire che gli effetti positivi sono prevalenti rispetto a quelli problematici». 
Saremmo anche diventati fragili (questo lo dice lui o meglio il suo suggeritore psicopatico) ma nonostante ciò abbiamo debellato, grazie alla civiltà, all'igiene ed al progresso della medicina, per non parlare dell'abbandono di pratiche incestuose tra consanguinei, dozzine di malattie. Il vaiolo, ad esempio, o la peste che nei secoli passati ci sterminava a milioni. Purtroppo bisognerebbe specificare "avevamo" debellato, perché gli attalisti stanno provvedendo a consegnarci le coperte infette con tubercolosi, meningiti, morbillo ed altre fentenzie d'importazione. 

Dove vogliono arrivare, si chiedeva un amico su Twitter. Semplice. A dichiarare, come farebbe il Presidente Lolito', che "non è mai esistita una cosa chiamata progresso igienico sanitario occidentale". 
Non fosse abbastanza fantastica l'ascientificità di paragonare bambini toscani e fasoburkini, come dire mele e pere in quanto a differenze ambientali, la truffa ideologica è subito congegnata, grazie al ricatto del politicamente corretto e al contagio con il morbo, questo si, letale, dell'autorazzismo.
Qualcuno può spiegare a Pasteur che un conto sono i batteri intestinali, gli actiregularis e i milioni di fermenti lattici vivi che ci aiutano a svolgere le funzioni digestive e un conto è Ebola o Yersinia Pestis o Salmonella Typhi?
Io ho avuto la Salmonella, caro il mio Pasteurello e, oltre ad essere finita all'ospedale, il mio intestino, come direbbero Aldo, Giovanni e Giacomo, è rimasto offeso.
Secondo il genio della medicina dovremmo gioire del contagio ed offrire i propri fluidi al bacio con HIV che, secondo la sci-enza ufficiale, ebbe origine, ohibò, in Africa e da lì si sparse per il mondo?
I morti di AIDS sentitamente ringraziano e ti ci mandano in coro.
Paradossalmente, infine, a leggere l'infografica, risulta che gli europei non scarseggiano affatto come gli africani (per entrambi si intende quelli del campione, non in generale) di faecalibacterium, la cui insufficienza questa ricerca lega a diverse malattie, incluso il disturbo bipolare. Del resto, dove sono finiti i poveri bambini africani che muoiono perché troppo deboli e senza difese? Pasteur sembra che descriva una super-razza o una serie superaccessoriata di super-soldati.

Suggestiva la nube batteriologica che incombe sullo Strudel e sulla malga, evocatrice delle "risorse che si stanno sostituendo felicemente agli autoctoni". Potevano infine mancare le due botte d'ordinanza al cambiamento climatico - che lui ignora essere spesso indotto dall'uomo e da decenni oramai  - ma che servono per sdoganare pure il migrante climatico oltre a quello batteriologico? In una parola: arrendetevi.

Non perdetevi la chiosa del delirio di Pasteur:
In fondo anche noi siamo un ecosistema: in una persona di 70 chili, i microrganismi ne valgono almeno 2. I nostri sono sempre più standard. 
"Siamo fatti al 3% di microbi." Memorabile. Augurargli un incontro ravvicinato con Marburg, cugino stronzissimo di Ebola sarebbe forse troppo crudele ma magari uno con Esubero, collaterale di Euro. 

Il cancello d'Europa. La nuova Operazione Husky


Dall'ottimo sito Gefira, il primo che rivelò con i suoi articoli i movimenti strani delle Organizzazioni Negriere Globaliste al largo della Libia e ci fece conoscere, tra l'altro, les liaisons dangereuses di Madame Catrambone e gentile consorte con ambientini prossimi alle grandi società di contractors, traggo e traduco parte di un articolo di Daniel Moscardi pubblicato con il titolo "Africa’s gate to Europe: Operation Husky, again"
Per chi non lo sapesse, Operazione Husky era il nome in codice dello sbarco in Sicilia, la missione alleata che permise la liberazione dall'occupazione tedesca e la rioccupazione in senso atlantico del paese sconfitto. Nel back office dell'operazione militare, per preparare il terreno e favorire il passaggio delle truppe alleate in terra sicula evitando troppo scarmazzo da parte dei notabili locali, l'OSS (come si chiamava allora l'agenzia che sarebbe poi diventata la CIA) si affidò all'esperienza e potere di persuasione di don Lucky Luciano, liberato da un carcere newyorchese ed inviato in Sicilia in missione per conto di Dio, ovvero di Allen Dulles.
I maligni sostengono che la mafia in seguito reclamasse in contropartita e in concessione perpetua una partecipazione attiva nella gestione della governance italiana aiutati dal figlio di Dio, James Jesus Angleton.
Dell'articolo di Moscardi vi presento solo questo estratto, che racconta una realtà che desta in noi giustamente una grande preoccupazione. Ovvero l'invasione programmata e lucida del nostro territorio con soggetti che nulla hanno a che fare con esso, sia per cultura che per radici e civiltà e che non si capisce, ma si intuisce, cosa vengano portati a fare, non essendo in grado di diventare automaticamente, per puro contatto con il suolo europeo, né "milanesi", né "tedeschi", né "cinesi".

***

Vallombrosa è un luogo unico in Toscana. Il suo fondatore, San Giovanni Gualberto, monaco benedettino, subito dopo l'anno 1000 scelse questo luogo appartato sulle montagne a 40 km ad est di Firenze per condurvi un'esistenza da eremita assieme ad un ristretto gruppo di monaci con i quali iniziare il suo ordine monastico, quello dei benedettini Vallombrosiani. 

John Milton, durante un viaggio attraverso l'Italia nel 1638, trovò ispirazione a Vallombrosa e ivi un'iscrizione in marmo ricorda ai turisti che proprio qui Milton mise per iscritto il suo "Paradiso perduto". Vallombrosa non è un posto per le folle; piuttosto un luogo dove cercare la meditazione e l'ispirazione.  

Per me Vallombrosa rappresenta i ricordi della mia infanzia. Volendo, potrebbe essere definito un pezzo della mia Heimat personale. Già negli anni '60, quando l'automobile era ancora un lusso irraggiungibile per molte famiglie italiane della classe operaia, prendevamo l'autobus della domenica mattina dalla stazione ferroviaria di Firenze, portandoci dietro un frugale pranzo, e ritornavamo in città con lo stesso autobus in tempo per la cena. Per me bambino quello era il momento clou della settimana - o del mese - ed era tutto ciò che ci potevamo allora permettere come vacanza.



E' con questi ricordi in mente che ho guidato la mia moto lungo la strada che si snoda attraverso il parco nazionale che fa parte di Vallombrosa, ma quando ho spento il motore non mi ha accolto il silenzio che, come al solito, mi aspettavo ma una cacofonia inquietante che ha attirato la mia attenzione. Proveniva da una folla di giovani africani, tutti sui 20 anni, in piedi o seduti attorno alla zona del monastero e tutti a fare la stessa cosa: urlare dentro ai loro smartphone, evidentemente per parlare con i loro cari a casa. Benvenuti nella nuova Italia, dove la sostituzione della popolazione originaria, una volta conosciuta come "italiani", è in pieno svolgimento. Solo pochi anni fa questa affermazione avrebbe causato incredulità sarcastica, ora è realtà di fronte ai nostri occhi. 

E' successo durante la notte (letteralmente), in inverno, quando più di 100 “migranti” provenienti dall'Africa, appena sbarcati in Sicilia, sono stati scaricati in questa oasi di pace e tranquillità. Si potrebbe pensare che il luogo fosse stato scelto perché i monaci benedettini erano pronti ad aprire le loro porte in segno di carità e compassione ma non si tratta di niente di tutto questo. In realtà, e senza alcun aiuto da monaci, si è trattato di puro business: minimo sforzo per il massimo profitto.

Prendete un gruppo di imprenditori locali e date loro un vecchio albergo abbandonato nei pressi del monastero; uno di quegli alberghi dove hanno sempre soggiornato i viaggiatori. Fateglielo ristrutturare alla bell'e meglio per renderlo un ostello quasi decente per potervi ammassare più africani possibile. Raccogliete 25/35 euro al giorno per persona accolta, per gentile concessione dei contribuenti italiani. Ed eccoci, benvenuti al business più redditizio e in forte crescita d'Italia. (1) L'esempio di Vallombrosa non è un'eccezione, piuttosto la regola di ciò che sta accadendo in Italia, ovvero ciò che potrebbe altrimenti essere definita “invisibilità redditizia”. Fino ad ora i governi locali - specialmente quelli prossimi ad elezioni - erano stati molto accorti a “smaltire” i migranti in zone appartate, periferiche, in modo che la gente del posto non notasse la loro presenza nella vita quotidiana. Ora, ad un tasso stimato di arrivi/sostituzioni di oltre 250.000 persone all'anno, mantenere l'invisibilità di questo business sta diventando e diventerà sempre di più un serio problema.

Infatti, se i migranti non sono confinati nei loro alloggi e sono quindi liberi di muoversi, con qualsiasi mezzo di trasporto pubblico a disposizione, la conseguenza ormai difficile da nascondere è che una città come Firenze assomigli ogni giorno sempre più un suk africano, con un giovane africano fuori da ogni esercizio commerciale ad elemosinare soldi o cercando di vendere inutile chincaglieria cinese. Se si parla con loro, vi racconteranno tutti la stessa storia: non sapevano che sarebbe stato così brutto. In Nigeria, Ghana, Mali, Senegal, Costa d'Avorio, Burkina Faso - e l'elenco potrebbe continuare - era stato loro promesso che una volta qui (in Europa) ce l'avrebbero fatta. Ho chiesto: "In che modo? Chi vi ha raccontato queste favole?"
Non ho potuto ottenere una risposta convincente, e ho avuto la sensazione che non avrei dovuto nemmeno fare quella domanda. Considerando che, in media e come minimo, ogni migrante paga per arrivare in Europa tra i 2.000 e i 4.000 euro, tale somma è considerata come un investimento per la vita che dovrebbe garantire un futuro migliore non solo a loro ma alle loro famiglie in Africa.

Se avete investito tutti i vostri risparmi oltre a contrarre un potenziale debito futuro per arrivare nella terra della prosperità non avrete di certo intenzione di andarvene tanto presto. Dopo tutto, anche se vengono trovati come clandestini sul suolo italiano, tutto ciò che possono ricevere è un foglio di via in cui le autorità statali italiane intimano loro di lasciare il territorio italiano entro - normalmente - una settimana o giù di lì. Dopo il clandestino è lasciato libero di andare, fino alla volta successiva in cui sarà di nuovo preso, magari in occasione di un reato commesso, o dopo l'ennesimo foglio di via quando ormai avrà capito di trovarsi in una repubblica delle banane.
(Daniel Moscardi)

A proposito di fogli di via, l'energumeno che sere fa ha aggredito la troupe di Matrix facendo urlare l'inviata Parisella che poco prima si era preoccupata di "non disturbarli", è risultato un ivoriano di 37 anni, clandestino (Costa d'Avorio, una delle economie più prospere dell'Africa) con precedenti penali per violenza privata e per questo già corredato di invito a smammare, ovviamente disatteso. 
Per conoscere l'origine dell'energumeno, che per il MSM era rimasto sempre e solamente "un uomo",  ho dovuto andare su Breitbart che poi mi ha rimandato alla cronaca romana locale. 

mercoledì 3 maggio 2017

La parola di Catrambronne


Quella vestita da marinaretta è Regina Catrambone, la Carontessa (o Caronta) che, non per il vile interesse ma per arricchire noialtri, ci porta tanti nuovi modelli di stile di vita da indossare, uno per ogni occasione. Ne abbiamo già cabine armadio piene ma lei insiste. E' tanto bbuona e bbrava, pronta ad agguantarci con la sua ineffabile carità telescopica (come la definiva Dickens, grazie Buffagni). 

Un giorno gli storici si chiederanno come mai, all'inizio di questo nuovo sciagurato millennio, le donne furono le più attive ed entusiaste nell'opera di distruzione della civiltà occidentale che pur diede loro l'emancipazione. Oppure l'emancipazione consisteva solamente nel permettere alle donne dell'élite di essere altrettanto nefaste dei loro uomini? 
Diciamo meglio: entusiaste nel tentativo di distruzione, perché i criminali verranno fermati dai loro stessi parigrado appena questi, interrotti nel contare i soldi dalle prime sciabolate a tranciaorecchie, capiranno che non possono tirare ancora a lungo la corda dell'autodistruzione senza finire impiccati e, come diceva Marx, lasceranno che questa si avviluppi attorno ai colli dei loro volonterosi carnefici. 
E, per citare anche Lenin (sono i loro preferiti, dopo tutto) le dirigenze occidentali sono utilissime per la rivoluzione proletaria ma saranno le prime ad essere fucilate una volta conseguita la vittoria. Ciò varrà stavolta e soprattutto in caso di sconfitta. Insomma, per dirvi che la riesumazione delle spoglie mortali di Renzi, di quelle di Tony Blair e l'offerta in sacrificio per loro di Lolito' Macron mi puzza parecchio di capretti inviati al macello. Offerti a Mammona come estremo tentativo di blandirla e rimandare il Big Crash. "Guardate signo' quant'è bello stu guaglione". Zang!

Le donne. Le portatrici di vita che dispensano morte e distruzione come i generosi filantropi che pianificano genocidi con numeri da far impallidire quelli ai quali parteciparono da giovani come apprendisti praticanti. Le difensore e difensori dei proletari che godono nel moltiplicarli e nel renderli sempre più disperati. Il destino di milioni di concittadini nelle mani graziose ed inanellate di leggiadre damigelle del Palio. Eserciti affidati alle amorevoli cure di professoresse, donnencinta, donne&mamme, mestruate o menopausiche, comunque donne, puro DNA mitocondriale e gameti tipo X. Eppure, a parte Jean d'Arc, che finì male, non si conoscono grandi Napoleonesse oltre la Pulzella. Ovviamente solo gli eserciti previsti dal Risiko come perdenti sono guidati da femmine. I vincitori del gioco si affidano ancora allle gonadi maschili e al testosterone.
E poi statiste, madri coraggio, Marie Braun, cape abili ed esperte, vere statiste dal cuore di Mutti che in silenzio, mentre i pupi biondi dormono, preparano loro zuppe avvelenate. Ricordate mamma Goebbels e i sei bimbi chiamati con l'acca di "Hitler".


Lo so, il nazismo non c'entra (sicuri sicuri, proprio sicuri?) ma ormai esso è inconscio collettivo e si fatica a ricacciarlo nel pozzo di tenebra se tutt'attorno le attuali infamie ce lo rimembrano di continuo.

Si può dire che un altro segno del senso profondamente satanico del presente è rivelato dall'anomalo affollarsi di streghe in ogni luogo adatto ad indire un sabba party. Davvero, non se ne erano mai viste tante, tutte assieme e con tale spregiudicata voglia di celebrare il bafometto e la sua visione del mondo.

Ed eccoci al punto. Se sono tempi sulfurei non è perché Satana esista ma perché non vi è mai stata tanta gente convinta della sua esistenza e che agisce in modo satanico accomodata nei centri del potere. In fondo perché qualcosa esista basta che sia creduta esistente da qualcuno. Satana in questo caso non è che la metafora di comodo, capibile da tutti perché archetipo potente, per identificare l'inversione del senso e del significato verso il male, che è il modo in cui oggi va forzatamente il mondo. Tutto è rovesciato ed è antitesi, antimateria e polarità negativa. Soprattutto negazione. Negazione del senso comune, del buon senso, delle leggi della natura, del moto rotatorio universale che fanno parte di un sistema che non può essere rinnegato senza provocare catastrofi.
Un povero disabitato si è sposato da solo, domani qualcuno sposerà una pecora o la propria scrivania. E' il trionfo di Aleister Crowley e del suo "fa ciò che vuoi" e ciò è inequivocabilmente satanico.

Per capire i messaggi del potere alle plebaglie, non quelli fin troppo espliciti contenuti nei libri dei loro sacerdoti ("a settant'anni dovrete bervi la bibita dei bimbi Goebbels") come dice Attali, che è anagramma di Attila, ma quelli irrorati attraverso i media, bisogna interpretarli al contrario per difendersene. E ciò perché, nel mondo dell'inversione del senso, l'esoterico (il libro destinato a pochi), è essoterico, ovvero esplicito, mentre il messaggio esplicito, il messaggio destinato a molti dell'essoterico telegiornale, è esoterico. Non abbiate paura, quel senso di lieve vertigine è perfettamente normale.

Una volta che avrete preso coscienza che il senso di questa realtà distorta va interpretato utilizzando la stele di Attesor, ovvero al contrario, imparerete a diffidare, ascoltando la loro propaganda, dei buoni, dei generosi, degli altruisti, dei sensibili, di coloro che usano belle parole, soprattutto quella più letale, l'Amore, e saccheggiano tutto il repertorio cristiano della tolleranza, accoglienza e amore per gli altri, tanto andrete a leggere la verità: "i vecchi vanno sterminati in quanto improduttivi", nei loro libracci satanici a disposizione in tutte le biblioteche. Non temerete nemmeno di riconoscere il sulfureo perfino in chi si presenta come messaggero del Dio ma non a caso evita accuratamente di inginocchiarvisi davanti. E non verrete toccati dall'accusa di essere spietati, senza cuore, malvagi o, peggio ancora, fascisti, che gli indemoniati vi vomiteranno addosso perché la vera bontà saprete sempre distinguerla dalla sua immagine falsa. Vivere in questo millennio in fondo è divertente. Si diventa nostro malgrado esorcisti per caso e forse si ritornerà anche credenti per forza.

Qualcuno tra i più pessimisti pensa che il mostruoso Novecento non sia stato che il secolo propedeutico a questo trailer di Armageddon che stiamo vivendo. In effetti verrebbe da pensarlo ma vuoi proprio che alla fine trionfi il Male? Che la sceneggiatura sia stata scritta fin dall'inizio da un Dio depresso, anzi melanconico che alla fine si suicida assieme alla sua creazione?
Ritorno ai miei amici che si incazzano se parliamo di radici naziste dell'attualità. E' che ragionate in termini materialisti, vedete l'economia dappertutto, ma noi siamo fatti di carne, acqua e banconote ma pure di spirito. Riscoprite quell'illuminante saggio che fu "Hitler e il nazismo magico" di Giorgio Galli, soprattutto nel suo sottotitolo: "Le componenti esoteriche del Reich millenario".
E' una visione alternativa, un punto di vista insolito che potrebbe fornirvi qualche spunto di riflessione come lo fornì a me.

Se in questioni che dovrebbero attenere alla logica ed al problem solving si agisce in termini illogici e superstiziosi è probabile che sia in gioco un tipo di pensiero che attiene più all'occulto che al pensiero razionale. 
Direste dunque ad esempio che ciò che governa l'economia attuale o, come si dice con un odioso neologismo, la governance, sia la ragione o il pensiero magico? Chiedo ausilio all'impareggiabile fogliaccio per un titolo esemplificativo.


Quale perentoria affermazione del "ciò che si vorrebbe che fosse" piuttosto del ciò che è. Volere, fortissimamente volere che l'euro e tutta l'architettura che lo sostiene resista a qualunque costo e alle scosse telluriche sulle sue fondamenta di sabbia è pensiero magico. La storia dice il contrario, con una quarantina di unione monetarie fallite con sofferenza, certo, ma non con la disintegrazione del globo, ma loro vogliono invertire il senso della storia, negarla, capovolgerla. Rendere l'impossibile possibile. Ancora una volta: rendere possibile la magia. Il pensiero magico è dei bambini innocenti, porelli, dei maghi e di coloro che credono di poter fare tutto ciò che vogliono, ovvero i satanisti. Chi scrive questi titoli perentori li riceve medianicamente dal suo spirito guida grazie alla sua tavola Ouija, non se li inventa di certo. In fondo è il trucco delle Sibille. Far credere al popolo che quella sia la volontà degli dei. E questi , gli spiriti guida, dei lo si credono veramente.

Non è nazismo. Vediamo. Chi siete portati ad odiare in questi tempi dalla propaganda? Ovvero da tutto ciò che viaggia nell'etere, Rete compresa? Con il bombardamento buonista e sensodicolpista a tappeto voi stessi in quanto occidentali facenti parte dell'odiata civiltà occidentale da eradicare in favore della "naturalità della migrazione" (copyright Cecilia Strada) ma in cuor vostro state cominciando ad odiare profondamente ebrei, zingari, omosessuali. Casualmente le categorie sterminate dal nazismo, più gli islamici e neri che sono stati scelti, per l'elemento xenofobia, tra le categorie degli stranieri come quelli più aggressivi e le donne, perché se odi il femminino odi la Madre e quindi te stesso.  
Orbene, sembra che tutto stia giocando a favore del pronunciamento della più grande ed odiosa delle bestemmie, ovvero "Hitler aveva ragione". E chi può volere una riabilitazione post hoc per revisione processuale di Hitler, grazie all'acquisizione di nuove prove, se non dei fottuti nazisti? Per nazisti intendo quei personaggi che Erich Fromm iscriverebbe nella categoria di coloro che perseguono attivamente l'etero ed autodistruttività umana e che nel secolo scorso si radunarono sotto le insegne della svastica ma non solo, anche sotto la falce ed il martello e ultimamente attorno al vitello d'oro della Finanza. 

Il vero incantesimo, il prestigio, il fenomeno quasi inspiegabile razionalmente, consiste nell'essere riusciti da parte loro a convincere donne, ebrei, zingari, neri, islamici, omosessuali ecc. ad interpretare sul palcoscenico con zelo e passione e incarnandolo perfettamente, in un grottesco gioco di ruolo, il reciproco stereotipo su una sceneggiatura concepita da uno scrittore razzista e sotto bad trip da acido. 
Le donne sono spietatamente stupide e irragionevolmente cattive soprattutto se viene loro concesso quel potere che avevano da sempre rivendicato; gli ebrei tramano per governare il mondo assieme ai massoni ed ai plutocrati, gli zingari rubano e sporcano, i neri si comportano come se li immagina il Gran Dragone del KKK, gli islamici retrocessi al saracino da crociata tagliano gole e stuprano donne, gli omosessuali, ritornati a pieno titolo pervertiti si dedicano alla demolizione di tutto ciò che una volta si sarebbe chiamato "il privato", dalle relazioni sessuali a quelle famigliari, senza disdegnare la manipolazione di ciò che vi è di più sacro, l'innocenza dei bambini. Non posso credere che li abbiano comprati solo con la promessa di poter fare "ciò che vogliono" piuttosto che con la caramella dei "diritti civili" ma anche le vie del satanico sono infinite.

E' questa amici miei la Matrix, la realtà virtuale nella quale siamo immersi, il gioco che i media ci mostrano e che ci tortura quotidianamente. Serve tanta razionalità e sangue freddo per fermarsi, prendere il respiro, guardarsi attorno stropicciandosi gli occhi, prendersi a schiaffi e ricordare che quelli non sono "Le donne", "Gli ebrei", "Gli zingari", "I neri", "Gli islamici", "Gli omosessuali" "Gli stranieri" ma i loro ologrammi, scatenatici contro affinché noi odiamo loro, loro odino noi (dall'altra parte c'è anche il Gran Circo Barnum del "White Privilege" che fa il pienone di plebaglie colorate tutte le sere) e alla fine qualcuno prema il famigerato bottone nucleare.

Ai caproni, alle  loro streghe au bon coeur, agli architetti piccoli e grandi di questa mostruosità, di questo satanico esperimento di ingegneria sociale al massacro io rivolgo la celebre parola di Ca(tra)mbronne che, come tutti sanno, è assai liberatoria e, chissà, potrebbe funzionare anche come esorcismo.

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